in città, senza preavviso

“…chissà che piega svolta rifiutodel tempo precedenteche volto ti aspetta alla finestrache te stessoinquieto sbirciante sconosciuto” (Bartolo Cattafi, “Atomi” da L’allodola ottobrina) e tu? dove seici? seiche? faiche? vuoi sembra asfissiantestasera la cittàsembra incalpestatapallida nudaburlata a morte dal vissuto sfuggito(le sue tracce…le sue? tracce) cerca un angolo timidodove incontrarequalcunopiù timido la forza di un gridocheContinua a leggere “in città, senza preavviso”