gironzolavo

gironzolavo  
attorno a un desiderio
seduto su un tempo d’altri amanti
a un chiodo bucato i peccati
troppo simili a speranze
e noi assenti

mai così vicini

sguinzagliata la voglia di toccare
la tua gola 
ho messo a turno
il mio sesso:
precipizio o cuscino
gioco di circostanze
troppo in pronta consegna

quale peripezia fa da sfondo
vivace
allo sguardo?
il mio nome il tuo
non detti 
giocano a pestapiedi

fu a te che mi chiesi
amico della mia pazzia

non gridi ancora a me 
l’orario 
in cui sarai ritmo che incanta
cadrai nel luogo della mia parola
e io di riflesso a te
verità di un errore:
lo so
sì lo so.
Ma tu

non abortirmi amore