Poesie di Flavio Almerighi, da “Lettere”, edizioni Macabor, 2021

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Quartetto d’archi Mai visto un quartetto d’archisuonare nella corte di un parcheggio,un uomo d’aspetto induritotenere nel pugno chiuso un uccellinodal capo reclinatoper accarezzarlo, chiedere il risveglioda tutta la malinconia che stagnasilenziosa in cittànel momento dell’impossibile comunicare,riconoscersi e dire qualcosaper niente infastiditidall’ombra o dall’altrui respiro,l’uccellino fuggiredal pugno dell’uomo indurito,rinfrancato…